LEGGE DEMOCRAZIA DIRETTA IN TRENTINO

Spazio per la discussione e per la raccolta di idee e proposte da inserire nel disegno di legge sulla democrazia diretta in Trentino da presentare tramite iniziativa popolare
 
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 Appunti della serata di Villa Lagarina - 13 dicembre 2011

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alex marini
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MessaggioTitolo: Appunti della serata di Villa Lagarina - 13 dicembre 2011   Mar Dic 20, 2011 11:33 pm

Dati presi dal sito di Paolo Michelotto (scrivente della serata)
http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/13/legge-democrazia-diretta-per-il-trentino-video-diretta-streaming-dalle-20-30-e-appunti-in-tempo-reale/

Appunti: Stiamo descrivendo chi siamo. Parla Athos, presidente del Partito Pirata, che lottano per estendere i diritti della rete. La democrazia diretta è un tema fondamentale anche del Partito Pirata. Diritto prioritario di tutti i cittadini di accedere alla rete. E la rete deve essere regolamentata come nella vita reale. Domenica prossima a Roma ci sarà l'assemblea dove verranno i soci da tutti Italia e anche da Berlino. A Berlino hanno avuto l'8% usando una piattaforma che permette a tutti di decidere. Sono in collegamento anche con Agorà. La difficoltà è quella di diffondere la piattaforma. Stanno traducendola in italiano e la stanno installando in Svizzera. Domenica ventura si deciderà una figura responsabile dal punto di vista legale, tutti gli altri saranno allo stesso livello. Sono molto interessati alla democrazia diretta, passando dalla democrazia partecipata. Athos è qui come ascoltatore.

Stefano Longano si è sempre occupato di rete, libertà, internet. E' aspirante cittadino svizzero. E' vicino ai temi della democrazia diretta perchè conosce bene questi temi con i parenti svizzeri. Gli svizzeri non concepiscono i limiti che noi italiani abbiamo nella trattazione dei referendum. Abita a Vigo, tra un po' a Rovereto.

Silvia Alba architetto, lavora sulla progettazione partecipata. Vede il suo ruolo come facilitatore degli spazi, interessata alla condivisione dei contenuti.

Giordani consigliere di minoranza di Villa Lagarina, fatto parte della commissione statuto, l'abolizione del quorum è caro.

Luca Raffi presidente coop. in campo ambientale. Consigliere di minoranza di Villa. Le sue battaglie sono sul metodo partecipativo.

Walter Bortolotti consigl. minoranza di Villa. Cercano di portare condivisione nei progetti.

Francesca Martinelli inseg. medie. Portare lo smantellamento dei collegi docenti nelle scuole.

Angelica, di Rovereto con la sua assoc. stanno cercando di creare un orto comunitario ma non sono riusciti neppure a farsi ricevere dagli amministratori. Ha lavorato nelle scuole con la Democrazia Diretta.

Carlo Cristofoli di Rovereto, lavora università, parte del M5S trentino. Tra le attività di formazione dell'università c'è stato un corso sulle elementari svizzere. Là una volta l'anno fanno una simulazione tra i bambini e le loro decisioni hanno un peso per la scuola. Ha anche un video sulla cosa.

Alessio Salvetti, insegna storia e filosofia nei licei e vuole spiegare ai ragazzi che la democrazia non è quella che si vede in TV

Matteo, cittadino che ha perplessità sullo strumento, ma è qui per ascoltare.

Marco che fa parte di iniziativa Più Democrazia di BZ

Manica Valerio cons. minoranza di Villa. E' qui per capire quali strumenti e iniziative possono contribuire anche a Villa ad aver più democrazia.

Piero è qui per informarsi.

Amico di Piero fa parte di una associazione, Ha partecipato a Il Cittadino Partecipa

Sandro Giordano pensionato della Fiomm, La DD è molto importante.

Neogenitori attenti al futuro e curiosi.

Ruggero Pozzer insegnante e agricoltore, fa parte dei Verdi, vicepresidente provinciale e consigliere della Val Lagarina. Ecologismo di tipo sociale, trasparenza amministrativa, trasferimento di informazioni libere, e le attività di cittadinanza attiva. Nella scorsa legislatura era nel comune di Rovereto. E' sempre stato sensibile a questi temi.

Giacomo Brunazza cons. di minoranza di Villa. Sono sensibili a queste tematiche da sempre. Credono che la DD sia importante quanto quella rappresentativa. Hanno lottato per avere il bilancio partecipato, ora c'è stato il bilancio sociale, ma non come volevano loro. Seguono l'esperienza di Rovereto, vedono che la lotta in quella città è importante.

Stephan Lausch coordinatore iniziativa per più democrazia nell'alto adige. Hanno iniziato nel 1995 come comitato per 2 proposte di legge di iniziativa popolare, raccolto le firme insieme (nle 1995) spera che si formi anche a Trento un comitato un'associazione che si prenda il compito di migliore gli strumenti di democrazia diretta. L'ass. è nata nel 2000 ha 500 soci sparsi in tutta la provincia

Alex Marini. ha dato via alla serata. La ragione per cui ha iniziato. Da pochi mesi è rientrato dall'estero. E' stato fuori 10 anni. E' sempre stato in contatto con Bombarda, come elettore lo teneva sotto controllo. Sono diventati amici in maniera casuale, perchè gli aveva mandato la tesi di laurea su energia. Si è reso conto che molti problemi non sono di natura tecnica, ma politica. La mancanza di partecipazione. In uno degli ultimi interventi a Roberto sull'indennità, questo gli ha detto se era disposto ad aiutarlo con un piccolo fondo a disposizione. E' uno stipendio per 2-3 mesi. Così può preparare una proposta di legge da presentare in consiglio provinciale.

Gianni Ceri, fa parte del M5S di Trento. Pensa che sia importante diffondere nel trentino l'idea della DD. Fa parte del gruppo che discute la legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliore gli strumenti di democrazia diretta. All'interno del M5S c'è già una democrazia diretta.

Riccardo Fraccaro, lavora per società di servizi energetici, fa parte del M5S trentino, crede nella DD, con il gruppo a Trento ha organizzato una serata sulla democrazia diretta, la Parola ai Cittadini.

Matteo Rigotti di Trento da una mano con il M5S di Trento, si occupa anche della No TAV.

Riccardo ingegnere a Trento ed è incuriosito sulla DD.

Alex, vorrebbe presentare la legge già nei primi mesi del 2012. Presentando una iniziativa di legge si garantisce

Stephan: da 16 anni stanno lottando su una buona legge sulla DD. In questo momento si sta discutendo la loro proposta e quella del SVP. Dal 2003 c'è una legge sulla DD anche nel Trentino. Il problema è il modo con cui sono state regolamentate. Il problema più grosso è il quorum di partecipazione. Un buon esempio è quello della Svizzera. La DD si basa su due pilastri fondamentali. Il Referendum abrogativo e l'iniziativa legislativa popolare (referendum propositivo). Non è previsto presentazione del disegno di legge. C'è un quesito e poi è la provincia a decidere i contenuti. Quindi non è una vera iniziativa di legge popolare. Entrambi questi strumenti basilari in provincia di Trento, quindi mancano. Vale la pena di battersi per cambiare questi strumenti. E' meglio utilizzare lo strumento debole l'iniziativa perchè si può fare un disegno di legge. Sono contenti che l'esempio di legge di BZ sia usato come base nel trentino. Ma bisogna trovare la condivisione. C'è il pericolo di partire da un disegno di legge già fatto. Forse è meglio condividere le idee di partecipazione, e creare una proposta di legge. Nel comune di Malles sta facendo un buon lavoro. Un gruppo di lavoro sostenuto dal sindaco che ha lavorato in Svizzera sta costruendo dal basso una nuova proposta di democrazia diretta.

Gianni: il metodo de La Parola ai Cittadini potrebbe essere buono per diffondere queste tematiche tra i cittadini? Quali sono i metodi per coinvolgere? Fare una campagna? Come avete fatto per creare la coscienza nel cittadino?

Stephan: scelto di utilizzare quello che hanno di DD. Nel 1995 lo strumento di iniziativa popolare. Utile per confrontarsi con i cittadini raccogliendo le firme e per farsi sentire dai cittadini. La seconda volta era di ambito provinciale nel 2005. Non hanno avuto soddisfazione, ma hanno ottenuto la base per il referendum popolare. Il potere legislativo è stato messo anche nelle mani dei cittadini. Ma aveva il quorum del 40% e solo su disegni di legge e non su atti amministrativi. Ma è stato un modo per dare ai cittadini la possibilità di decidere. Il 25 ottobre 2009 quando si è andati al referendum deliberativo è stata una giornata epica. Ma la soglia del 40% non si è superata. Ma il consenso è stato dell'83%. Per cui si può dedurre che c'è una condivisione maggioritaria. Ora il partito di maggioranza ha preso una certa presa di coscienza che il il quorum non è più apprezzato dalla cittadinanza. Ma hanno altri mezzi per limitare la possibilità di partecipazione. La SVP può abbattere la soglia del quorum, ma alza tantissimo il numero di firme necessarie. Hanno ripreso lo schema della Baviera. Due passaggi per arrivare al voto. Prima all'interno delle istituzioni. Con 8000 firme. Poi per arrivare al referendum 38.000 firme in 2 settimane ossia il 10% delle firme. Quindi a loro non resta altro che prepararsi al referendum confermativo che si dovrà tenere.

Stefano: in Svizzera c'è la possibilità per il legislativo di fare una controproposta. C'è anche nella legge proposta?

Stephan: no, è stato seguito il modello svizzero.

Stefano: in Svizzera non esiste il quorum come nella elezione dei rappresentanti. Sono sullo stesso piano le elezioni e le votazioni referendarie. Nel 1999 andò a votare il 36% degli elettori svizzeri. Quindi non tutti vanno a votare, ma si fidano di chi va a votare. L'esempio del Landsgemeinde Svizzero. Il numero di firme necessario è molto basso.

Silvia: quando ci sono i referendum nazionali c'è la richiesta di ammissibilità. A livello provinciale c'è una verifica?

Gianni: che fare? Il comune di Villa non potrebbe diventare il fulcro per abolire il quorum nel trentino? Espandere l'iniziativa.

Stephan: è prevista una commissione che giudica l'ammissibilità. Difensore civico, presdiente del consiglio, terza persona in accordo tra presidente del consiglio e promotore. Questa commissione valuta ciò che è ammissibile. Prima era stato dato a questa commissione anche il potere di decidere sulla costituzionalità. E ciò per Stephan non è corretto. Nel 2010 è stato usato contro una proposta di legge fatta da loro. Nel disegno di legge è previsto che i promotori si avvalgano di un ufficio legale. Il governo Italiano ha sempre la facoltà di respingere la legge approvata con voto referendario. Solo se non c'è quorum partecipa il 100 degli aventi diritto.

Paolo: punti focali della legge?

Francesca: si sta decidendo di fare una proposta tramite un consigliere provinciale. Lì andrà in consiglio e la discuteranno i rappresentanti. Che non hanno interesse a portarla avanti. Bisognerebbe portare avanti da punti di vista diversi. I collegi dei docenti ad esempio. Nel mondo della scuola stanno tentando di togliere il potere. Ci sono situazioni in cui i cittadini si organizzano da soli perché non hanno rappresentanza. Bisogna lavorare anche da qualche altro punto di vista. Rischia di franare tutto perchè non c'è coinvolgimento. Bisogna anche informare i giornali.

Alex: domanda per Marco era un campione a raccogliere le firme. Il modo migliore per spiegare alle persone cos'è la democrazia diretta.

Marco: tutti i cittadini sono sfiniti. Non hanno più fiducia nelle istituzioni e nei partiti. I partiti sono concepiti come casta. Spiegando che il cittadino può farsi promotore capiscono subito. Il cittadino non è stupido, ne ignorante, ma solo stufo. A BZ hanno impaurito gli italiani e quindi gli italiani non sono andati a votare. Il presidente Durnwald ha ringraziato sui giornali coloro che non sono andati a votare. I cittadini di BZ non vogliono ampliare l'aeroporto. Togliere i privilegi sarebbe votato da tutti. Un discorso legislativo invece è molto più difficile. Primaria è la convinzione che noi siamo convinti che il futuro debba basarsi sulla democrazia diretta. Tutti si sentono convinti che Più Democrazia deve essere il futuro. Se il gruppo è convinto allora si convincono anche i cittadini. Raccogliendo le firme si troveranno forze di opposizione. I partiti si oppongono. A BZ non sono diventati partito, altrimenti poi bisogna schierarsi. Associazione al di fuori delle logiche di partito. Al cittadino facendogli presente qualcosa di concreto l'aeroporto che è uno spreco, l'ospedale che non funziona. Parlare sinceramente. Con la partecipazione diretta non ci sarebbero guerre. Nessuna comunità voterebbe mai per una guerra.

Stephan: è bene collegare tema astratto, arduo, con una tematica molto sentita. Nel trentino sta nascendo una iniziativa per tagliare gli stipendi dei rappresentanti politici. Giovanni Giugni di Trento ha fretta di stendere una proposta per questa primavera. sarebbe interessante abbinare questo tema. Il referendum abrogativo non si effettuerebbe prima delle elezioni provinciali. Sentire Giovanna Giugni e Adriano Rizzoli.
Elementi salienti di una proposta di legge: Referendum confermativo: la possibilità di decidere se una legge entri in vigore oppure no. I progetti vengono decisi dalla giunta e non dal consiglio. Necessità di garantire una informazione equa e esaustiva. L'opuscolo informativo come in Svizzera. Tutti i cittadini lo ricevono prima. A BZ la competenza di fare l'opuscolo era dell'ufficio stampa sotto potere. La responsabilità redazionale deve essere sotto la commissione che giudica la ammissibilità. Le firme non devono essere troppe, ma neanche troppo bassa, perchè più firme si raccolgono e più si spiega ai cittadini il tema. Il livello svizzera oscilla tra il 2 e il 5% degli aventi diritto al voto. La forma con cui si deve raccogliere le firme. E' complesso trovare persone che debbano autenticare. Nelle legge proposta, sono i cittadini che possono essere indicati dal sindaco. Con responsabilità penale per chi si assume quel compito.
La lista civica di Villa di minoranza era arrivata a 100 voti da vincere. La partecipazione dei cittadini è stato l'elemento fondamentale per questo appoggio.

Ruggero: la serata è finalizzata a capire come portare avanti a livello provinciale. E' una modalità in cui crede molto. Il discredito della politica non deve riguardare tutti i rappresentanti. In questo caso c'è un rappresentante, Roberto che è disponibile. Si è peccato di autoreferenzialità. C'è la necessità di condividere con altri questo percorso. Ci si può affidare ai rappresentanti che possono aiutare. L'unico modo per arrivare a conclusioni è quello di affidarsi a persone che sono all'interno delle istituzioni.

Alex: la democrazia diretta non è alternativa alla democrazia rappresentativa. Ci deve essere appoggio di tutti. L'idea era di creare una bozza di legge a cui aggiungere e modificare punti. Si potrebbe partire dall'esempio bolzanino. Aggiungendo altre cose come il sorteggio. Scrivere la legge non è difficile. Il problema sarà a livello organizzativo. Raccogliere le email. Contattare sindacati associazioni, diversi partiti.

Riccardo: disposto aiutare nella stesura, abbinarla alla proposta di Giovanna Giugni, raccolta firme per referendum sullo stesso tema.

Stefano: è d'accordo nel dare la mano. Conosce consiglieri di altri gruppi provinciali. Non deve essere una cosa di partito. Queste sono le regole basilari per il buon funzionamento della società. Attraverso il consigliere si può già partire. Togliere il quorum deve essere messo nella legge. A Zurigo hanno appena fatto un referendum. Noi siamo una società da 6 kw. Gli americani consumano il doppio. Ora c'è una iniziativa nel cantone zurigo dove i cittadini hanno votato a favore. Questo depone sulla maturità del cittadino e delle proprie scelte. Come la raccolta differenziata, o lo fanno tutti o non funziona. La democrazia rappresentativa ha fallito su questa tema.

Giacomo: togliere il quorum è stato un discorso condiviso. Avere riferimenti è utile. Roberto Bombarda ha già aiutato nel passato anche a Villa Lagarina. Molto bene quindi che inizi il percorso di democrazia diretta. Da la disponibilità per esempio a raccogliere le firme.

Silvia: da disponibilità per esempio a Pergine a raccogliere firme a organizzare raccolta firme.

Carlo: costruire un sito web, per segua tutta l'iniziativa. Un gruppo FB.
Consgl. aderisce, ma l'iniziativa più democrazia non deve essere interpretata come contrapposizione alla democrazia rappresentativa. E' complementare. L'una non è in contrapposizione all'altra. Trovare consenso dei cittadini se si collega con temi sentiti dai cittadini. Per esempio come hanno fatto La Bussola di Ala che ha raccolto le firme di iniziativa. Ciò costa 6 milioni di euro aggiuntivi. 2 mandati non dovevano essere superati. Ossia la politica interpretata come interesse. C'è qualcuno che lo fa come professione. Ci sono consiglieri provinciali che non hanno mai visto un lavoro.

Stefano: le democrazia funzionano meglio quando l'esecutivo è separato dal legislativo. Se uno è consigliere fa un lavoro di proposta legislativa che incompatibile con la parte esecutiva. Dellai e Durni hanno un potere molto forte perchè la propria maggioranza non ha nessun potere di andare contro. Abbiamo comuni molto piccoli. In Svizzera sotto i 250 non esiste un consiglio eletto. I consiglieri sono i cittadini i titolari delle approvazioni delle leggi. E il sindaco si prende la responsabilità di firmare gli atti amministrativi. Prima bisogna riuscire a poter proporre le leggi provinciali. Bisogna avere strumenti di base per poter fare le leggi.

Silvia: costruire dalla base. Bombarda non è molto forte all'interno del consiglio. Bisognerebbe fare qualcosa per dargli forza.

Stephan: i comuni della provincia di BZ, hanno adottato uno statuto tipo in molte parti molto simile. Alcuni comuni dopo il 2009 hanno deciso di ridurre il quorum. E di riformulare gli strumenti di democrazia diretta. C'è un gruppo di lavoro che da un anno sta pensando a come far partecipare i cittadini. C'è anche il bilancio partecipativo. E' questione di pochi mesi . E ci sono già altri 2-3

QUI POTETE TROVARE IL MANIFESTO CHE CI HA PORTATI ALLA SERATA DI VILLA LAGARINA
http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/09/incontro-per-la-democrazia-diretta-nel-trentino-del-13-dicembre-2011-a-villa-lagarina-sara-presente-anche-stephan-lausch/
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Vedi il profilo dell'utente http://democraziadirettatrento.wordpress.com/
 
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